Recensione

K2 SOGNO VISSUTO

Mauro Bartoli ha riscoperto Mario Fantin, cineoperatore e fotografo della storica spedizione italiana al K2 del 1954, valorizzandone film, foto e diario.

testo di Paola Cosolo Marangon

Mario Fantin
13/01/2026
3 min
Succede che uno si innamori di una storia, un autore, una vicenda. È quello che è accaduto a Mauro Bartoli quando, quasi per caso, ha incontrato Mario Fantin.

No, in realtà non l’ha mai incontrato perché Fantin è morto nel 1980, ma ha sentito parlare di lui e ha iniziato a interessarsi del suo lavoro. Un lavoro per alcuni versi molto simile a quello di Bartoli, regista e documentarista. Mario Fantin era un fotografo, appassionato di cinema e di alpinismo. Amava le montagne della Val d’Aosta, del Piemonte, amava le Alpi in genere. Forse, è quello che penso io, questo amore derivava dalle radici friulane, i suoi avi infatti venivano da Tolmezzo in Carnia dove vivono ancora alcuni cugini.

Mauro Bartoli, dicevo, si interessa al lavoro di Fantin e scopre che è diventato famoso per aver accompagnato Ardito Desio in qualità di cine operatore nella spedizione CAI al K2 del 1954. Si, proprio quella scalata dove gli italiani scalarono per la prima volta la seconda vetta più alta al mondo (8611 m). Fantin descrisse con la sua macchina fotografica quell’evento straordinario, utilizzò anche la cinepresa e produsse un’enormità di materiale che venne montato e fatto diventare il filmato celebrativo della salita al K2. Purtroppo, non fu lui il regista ma Marcello Baldi e il film intitolato Italia K2 venne distribuito in tutte le sale nel 1955.

Mario Fantin era un eccezionale cine operatore e fotografo e durante la sua vita immortalò centinaia di imprese alpinistiche e non solo, ma torniamo al curatore, a Mauro Bartoli.
Come dicevo, incontra il lavoro di Fantin e ne rimane folgorato, decide di dare nuova vita e nuovo impulso all’autore morto suicida. C’è da dire che Fantin ha costruito un archivio di strabiliante importanza per tutte le salite alpinistiche, archivio oggi acquisito dalla sede CAI nazionale e conservato nel Museo della Montagna di Torino.

Fantin venne dimenticato, dopo la sua morte – forse proprio perché suicida – passò all’oblio totale nonostante la sede CAI di Bologna fosse intitolata a lui.
Bartoli decise, un paio di anni fa, di ripubblicare il video del K2, utilizzando anche materiale inedito. Il film è stato portato in tutte le sale e il nome di Fantin ha avuto il giusto riconoscimento, seppure postumo. Oltre al film Bartoli ha portato in giro per il paese anche una mostra che racchiudeva le foto di Fantin e che ora è visibile al Museo di Torino.

Mario Fantin con lo sfondo il K2

Mauro Bartoli

Pellicola con Mario Fantin

Perché racconto tutta questa storia? Perché la storia non finisce qui.
Mauro ha continuato la sua ricerca su Fantin, ha incontrato alcuni familiari, ha voluto ridare vita e far conoscere a tutto tondo l’autore scomparso. Ha scelto di ripubblicare il diario della salita al K2. Troviamo una Fantin inedito, capace di emozionarci con le sue descrizioni, con il palpitare dei suoi sentimenti quando si è ritrovato davanti all’immensità di quelle montagne. Fantin capace di entrare in sintonia non solo con gli alpinisti ma anche con gli accompagnatori, con la gente del posto. Un diario ricchissimo ed emozionante. Il libro era stato pubblicato nel 1958 ma la nuova edizione è corredata di bellissime immagini e disegni che Fantin ci ha lasciato.

Mauro Bartoli non si è fermato qui, è nato anche un bellissimo podcast Italia K2 – Racconto di una spedizione straordinaria pubblicato su RAI Play sound (https://www.raiplaysound.it/programmi/italiak2-raccontodiunaspedizionestraordinaria).
Si tratta di 10 episodi che ripercorrono la spedizione italiana del luglio 1954. Bartoli tiene il filo del diario di Fantin e aggiunge dialoghi di altri importanti protagonisti del K2, come gli alpinisti Reinhold Messner, Kurt Diemberger e Tamara Lunger.

Che dire? Un lavoro a tutto tondo per conoscere l’impresa del K2 ma soprattutto quel “ragioniere della montagna” come amava definirsi, Mario Fantin.

K2 Sogno vissuto

Autore: a cura di Mauro Bartoli
Editore:  CAI Edizioni, 2025
Pagine: 192
Prezzo di copertina: € 22,00

CAI Edizioni

Paola Cosolo Marangon

Vivo a Forni di Sopra (UD) sono formatrice e consulente educativa, ho fatto parte dello staff del CPP di Piacenza. Giornalista, scrittrice, insegnante yoga registrata (RYT/PLUS) Yoga Alliance, sono stata vicedirettrice della rivista Conflitti. Sono consigliera CAI sezione Forni di Sopra (UD). Presidente di giuria per Leggimontagna Ragazzi. Tra le ultime pubblicazioni: “La scala”, L’orto della cultura, 2025; “Da madre a nonna”, La Meridiana, 2025; "La fatina di Forni", Filologica friulana, 2024; "E non mi chiami signora bella", Meridiana, 2021; "Storia di Rosa", Forum, 2020; "Case temporanee per Montanari erranti", Temperino rosso, 2020; "La donna che rincorreva le nuvole", Biblioteca dell'immagine, 2013 - 2a edizione Gruppo GEDI, "Storie di montagna", n.23, 2021.


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1 commenti:

  1. andrea gobetti ha detto:

    Ottima iniziativa, un libro da leggere

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