Reportage

#26 YELLOWSTONE NATIONAL PARK

Due giorni immersi nella natura

testo e foto di Michela Crosa  / Vigliano Biellese (BI)

04/12/2020
7 min
Il Bando del BC20

Yellowstone National Park

di Michela Crosa

E’ arrivata l’ora! Finalmente siamo arrivati a Yellowstone, uno dei meravigliosi parchi della West Coast!

E’ notte è anche qui, come è successo a Santa Barbara, non ci sono locali aperti se non Mc Donald’s! Ed è qui che decidiamo di consumare la nostra piccola cena con un classico: il Filet o’ Fish. Ovviamente in questa avventura on the road non potevano non vedere uno dei meravigliosi parchi dello U.S. National Park e abbiamo programmato una due giorni all’interno del parco nazionale di Yellowstone!

La riserva di Yellowstone
Lo Yellostone è la più grande riserva naturale degli Stati Uniti d’America. Si estende per la maggior parte nello stato del Wyoming, e sconfina anche in altri due: il Montana e l’Idaho.
Il nome? Una sua propria storia… Yellowstone ossia “pietra gialla” deriva infatti dalla colorazione che le rocce prendono a causa dalle emissioni solforose degli oltre 300 geyser ospitati all’interno del parco.
Prima e più grande riserva naturale degli Stati Uniti, facente parte del National Park Service, Yellowstone sorge su una zona vulcanica attiva di grandissime dimensioni. Anche qui, come per gli altri parchi naturali statunitensi, è necessario pagare un pedaggio per l’ingresso.

Entrare al parco
Benché, per accedervi si può scegliere uno dei quattro ingressi principali, noi abbiamo scelto l’ingresso ovest, in quanto la nostra struttura ricettiva si trovava nella cittadina di West Yellowstone. All’ingresso, i ranger omaggiano ogni vettura di una cartina e di un warning su un cartoncino giallo riportante la distanza minima da tenere in caso di presenza degli animali.

Lo spettacolo dei geyser e dei laghi
Dopo le consuete foto di rito all’ingresso in mezzo alla natura e aver percorso un rettilineo di circa mezzora, ci siamo imbattuti nella zona dei geyser.
Yellowstone infatti sorge sul vulcano attivo più grande al mondo. Tra tutti, il più conosciuto è l’Old Faithful, dalla portata di oltre 30.000 litri di acqua e che erutta ogni novanta minuti circa.
Nella zona dei geyser è stata allestita una passerella pedonale dove i visitatori possono passeggiare in tranquillità e osservare dal vivo le piccole eruzioni.
Per permettere al visitatore di ammirare l’Old Faithful, sono state allestite delle panchine, poste a distanza di sicurezza, per attendere il tempo tra un eruzione e l’altra. I ranger, aggiornano costantemente il cartello posto all’ingresso, con l’ora dell’ultima eruzione, permettendo così ai visitatori di conoscere il momento in cui avverrà la successiva.
Percorrendo un altro pezzo di Rim (così si chiamano i versanti del parco), ci imbattiamo in uno spettacolo davvero irresistibile: la Grand Prismatic Spring. Questo lago, se così può essere definito, rappresenta la più grande sorgente termale naturale (settanta gradi) di tutti gli Stati Uniti, i cui meravigliosi colori, che cambiano di stagione in stagione, sono ricreati dai numerosi batteri che riescono a sopravvivere alle alte temperature.
Un’altra attrazione da non perdere sono le Mammoth Hot Springs, cascate dal colore bianco in continua trasformazione, che si formano con lo scioglimento del calcare acqueo che si deposita sul suolo e che creano dei piccoli saltelli formando così delle cascatelle. In estate difficilmente si può vedere l’acqua che scorre, ma la zona è riconoscibile in quanto tutta la vegetazione intorno  e la collina circostante sembra una terra bruciata.
La cosa più bella? La Sapphire Pool, un geyser ancora attivo che erutta sporadicamente, di un colore blu zaffiro di cui non si vede il fondo e che crea un magnifico spettacolo.

Il Grand Canyon? Anche a Yellowstone!
Guidando attraverso il parco ci siamo poi imbattuti nel Grand Canyon di Yellowstone.  Quali viaggiatori, siamo rimasti stupiti dalla cosa, in quanto pensavamo che negli Stati Uniti ce ne fosse solo uno e invece, questa meraviglia di Yellowstone, lungo circa venti miglia e caratterizzato dal colore rosa, può essere attraversato grazie ad un ponte sospeso posto sopra una delle sue cascate, la Lower Fall.  E’ possibile inoltre ammirarne  la bellezza  da tre punti di osservazione raggiungibili a piedi o in auto: Lookout Point, Artist Point e Grand View Point.

Perché abbiamo scelto di visitare Yellowstone?
Semplice per vedere quei bisonti che attraversano la strada incuranti di auto e persone che popolano i video di Youtube! E ce l’abbiamo fatta!
Ci siamo imbattuti in un considerevole numero di questi esemplari nella vallata chiamata Lamar. Distese di prati e di alberi, rigorosamente senza corteccia – e vi spieghiamo dopo il perché XD- sono il regno naturale di questi animali. In meno di cinque minuti di permanenza, infatti, un bisonte ha deciso di camminare sulla strada passando a fianco della nostra auto.
Ovviamente io volevo accarezzarlo ma i miei compagni di viaggio me l’hanno impedito intimandomi di chiudere gli specchietti della nostra Nissan Armada per evitare che ce li rompessero!
Il bestione, adornato con fili d’erba in testa, dagli occhi rossi e dalla stazza enorme, ha iniziato a passare a fianco delle auto e a strusciarsi contro le fiancate, finché trovato un albero, ha iniziato a grattarsi la testa!
Finalmente abbiamo risolto l’arcano… gli alberi sono senza corteccia perché i bisonti, grattandosi, la staccano XD!

Gli animali del parco: rari e in via di estinzione
A parte i bisonti per cui è riconosciuto, sessanta sono le specie che abitano il parco: orsi, alci, pecore di montagna, capre delle nevi, lontre, coyote, aquile (celebre quella dalla testa bianca simbolo americano per eccellenza), grizzly – simboli del parco, lupi..

Più raro imbattersi nei lupi in quanto, al momento della nostra visita, ne erano presenti circa 60 esemplari.
Sul Rim infatti sono stati posti, viste le numerose richieste dei visitatori, numerosi telescopi  che puntano sulla collina dove questi dimorano. Raramente i lupi vengono avvistati di giorno, è più frequente vederli verso il crepuscolo o di notte.
Più frequenti gli avvistamenti di grizzly che al mattino presto vanno solitamente a fare il bagno nello Yellowstone Lake. Noi, per esempio, abbiamo anche incontrato un’alce intenta a dissetarsi  al fiume che stavamo costeggiando.

Dove pernottare
Le strutture alberghiere dentro e fuori dal parco non mancano. Ovviamente il costo del pernottamento cambia a secondo della posizione!
Le strutture poste all’interno del parco sono più costose ma, essendo immerse nella natura, permettono di raggiungere in minor tempo i luoghi in cui è possibile vedere gli animali mentre quelle all’esterno sono meno costose e permettono di vivere nell’atmosfera di un paesino con pochi abitanti.  Dal versante est di Yellowstone, con circa 6-7 ore di macchina, è possibile inoltre raggiungere il Monte Rushmore e la cittadina di Cody.
E voi ci siete mai stati in questo immenso parco naturale? Raccontatemi le vostre esperienze!

Chicche di viaggio
I gesyser dello Yellowstone rendono l’aria quasi irrespirabile, talmente è calda è talmente è piena di zolfo, tanto che si è costretti spesso ad allontanarsi da essi per quanto calore emanano!
La prima spedizione dello Yellowstone avenne solo nel 1873 è fu pianificata dall’esercito degli Stati Uniti in Dakota e Montana per aiutare i tecnici della Northern Pacific Railroad a realizzare la linea ferroviaria della Union Pacific lungo il fiume Yellowstone. Comandata da David Stanley che ebbe come secondo George A. Custer – si proprio il famoso generale Custer che massacrò gli indiani Cheyenne a Washita!

West Yellwstone on the road
West Yellowstone è una piccola cittadina che si trova in Montana e famosa per essere uno dei quattro ingressi principali allo Yellowstone National Park. Così come la Old Bryce Town, anche West Yellowstone, nella contea di Gallatin, è una cittadina studiata ad hoc per i turisti.
La cittadina è considerata uno dei più frequentati luoghi, non solo per le visite al parco di Yellowstone ma anche per la scoperta dei suoi dintorni.
In estate rafting, pesca, mountain bike, trail e arrampicate sono i principali svaghi proposti in inverno invece lo sci e lo snowboard.

I dintorni
La sua posizione è strategica per visitare la parte ovest del parco caratterizzata dai geyser, dall’Old Faithful e dalla Grand Prismatic Spring.
Da qui possiamo raggiungere attraverso una strada panoramica le Mesa Falls, le cascate gioiello dell’Idaho e il Vigilante Trail.
Quest’ultimo ripercorre la storia del Montana alla corsa dell’oro attraversando la splendida Madison Valley e cittadine western perfettamente conservate di Virginia e Nevada City (a circa un’ora e mezza dalla strada principale).

Main Street e Madison Avenue
Due arterie importanti cittadine dove si concentrano negozi, ristoranti e hotel. Anche qui il clima western è predominante. Girando qua e là, troviamo di tronchi di legno intagliati – e spesso anche dipinti – che raffigurano grizzly, alci e bisonti, i veri simboli del parco dello Yellowstone. Inoltre tutti i ristoranti di zona servono come piatto tipico la carne di bisonte cucinata in diversi modi.

Yellowstone Historic Center Museum: una sopresa
Siamo rimasti molto sorpresi quando abbiamo scoperto che a West Yellowstone c’era un museo dedicato interamente ai trasporti: lo Yellowstone Historic Center Museum.
In particolare in questo museo viene raccontata la storia della Union Pacific Rail Road e dei primi mezzi di trasporto che attraversarono il parco.
Qui possiamo ammirare carrozze d’epoca (come le portalettere, le porta valori…), vagoni, automobili e attraverso immagini e video viene raccontata la storia di come siano riusciti a organizzare i trasporti in questa particolare zona permettendo così la nascita delle prime cittadine intorno al parco.

Dove pernottare?
Sulla Main Street si trovano la maggior parte degli hotel.

Poichè il parco di Yellowstone è gettonatissimo quale meta turistica, spesso non troverete una stanza nelle date che pensate. Per cui il nostro consiglio è cercare una sistemazione in anticipo e creare l’itinerario sulla base delle date disponibili proposte.
Essendo pochi gli hotel vi sconsigliamo di andare sul posto senza prenotare, rischiereste di non trovare nulla e sareste costretti a dormire in auto!
Noi abbiamo scelto di alloggiare all’Arrowhead Lodge. Un posto magnifico, tipicamente western, interamente in legno che sul retro ospita una sorta di salottino all’aperto che abbiamo sfruttato soprattutto dal ritorno delle visite al parco per riscaldarci, visto che ogni tavolo al centro ha il suo proprio focolaio!

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foto:
1. Geyser allo Yellowstone National Park.
2. Bisonte presso la Lamar Valley , Yellowstone National Park.
3. Grand Canyon dello Yellowstone, Yellowstone National Park.

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Questa storia partecipa al Blogger Contest 2020.

Michela Crosa

Michela Crosa

Chi sono? Difficile da spiegare... Potrei definirmi una casinara totale! Appassionata di Running (il mio sogno è correre la mezza maratona di New York o di Boston), amante incondizionata della storia inglese (epoca Tudors in particolare) e americana. Amo viaggiare, andare alla scoperta di nuove città, luoghi, culture e tanto altro ancora. Gli Stati Uniti e il Canada sono la mia passione. Io in viaggio? Sempre On the Road.


Il mio blog | Nato nel 2017, Everywhere on the road è un progetto personale, che ho deciso di sviluppare di recente, che racchiude testimonianze di viaggio "on the road" vissute nei miei viaggi tra Stati Uniti e Canada. Un blog di nicchia dove parlo oltre che delle mie avventure anche di feste, celebrazioni, storia, eventi, curiosità, cibo, serie tv e film che caratterizzano questi due paesi.
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