Racconto

IL QUARTO RE MAGIO A BETLEMME #9

"Qualunque gesto d’amore verrà fatto al più piccolo dei fratelli di Gesù riceverà Gesù tra le sue braccia" e depositò Gesù tra le mani del quarto Re Magio. Il Re contadino. Il Re delle api.

testo della Filodrammatica di Santa Brigida  / Santa Brigida (BG)

25/12/2022
5 min
Nella notte di Natale, nel cielo di Betlemme, apparve una stella cometa. Tutti coloro che videro brillare quella stella rimasero stupiti, molti si chiedevano perché e cosa fosse quella stella tanto luminosa.

La stella cometa guida i tre Re Magi (voce)

Alcuni Saggi compresero che quella Stella annunciava la venuta del Messia a Betlemme, in terra di Giudea (Cosi dicevano le Sacre Scritture). Per rendere onore al nuovo Re d’Israele, fu così che i tre Re Magi si misero in cammino seguendo la stella.

1. (cantato) / Nella notte santa, Vanno i tre Re Magi,
seguon la cometa, che risplende in cielo,
Dicon le scritture, Che il figlio di Davidp
Da stirpe Regale, a Betlemme nascerà
Da stirpe Regale, a Betlemme nascerà.

2. / Vanno i tre Re Magi, giungono a Betlemme,
entran nella grotta, dell’Erede al Trono,
donano a quel Bimbo, oro incenso e mirra,
in ginocchio onorano, Gesù il nuovo Re
In ginocchio onorano, Gesù il nuovo Re.

Il Re Magio Gaspare, vien dalla Numidia, porta a Gesù in dono, un calice d’oro, simbolo del Trono, del grande potere che su questa terra, avrà il Re dei Re. Il Re Melchiorre viene dal lontano Egitto, Sommo Sacerdote, porta dentro un vaso le pietre d’incenso, simbolo di Dio, che su questa Terra, Messia un dì sarà. Il Re Baldassarre, un Re guaritore, porta in un’ampolla la preziosa mirra, simbolo dell’Uomo, posto nel Sepolcro, simbolo del Cristo, che al ciel Risorgerà.

3. / Onorato il Re, tornano i Re Magi,
verso il loro Regno, per gridare al Mondo,
il Figlio di David, è nato a Betlemme,
sarà lui il Messia, che ci libererà
sarà lui il Messia, che ci libererà.

Il quarto Re Magio (voce)

Il Nuovo Testamento parla di Re Magi, ma non ne dice il numero. Una leggenda dice che vi era un quarto Re Magio, di nome Artaban, il Re delle api, un Re contadino. Artaban aveva scambiato il miele prodotto dalle sue api e il frumento raccolto nei suoi campi con tre bellissime perle pescate nel mar di Persia da portare al Messia che la stella cometa aveva annunciato.
Come Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, anche Artaban, in sella ad un asinello, era partito dalla sua Terra seguendo la stella cometa. 

4. / Segue la Cometa, anche il quarto Re,
sopra l’asinello, verso la Giudea,
quando fu la sera, si fermò Artaban,
e dentro un villaggio, alloggio lui cercò
e dentro un villaggio, alloggio lui cercò.

5. / Fuori la locanda, steso sulla terra,
c’era un vecchio storpio, povero affamato,
Artaban all’oste, diede una sua perla,
dagli pane e tetto, e non l’abbandonar
dagli pane e tetto, e non l’abbandonar.

6. (parlato) / Artaban di nuovo, partì per Betlemme, giunto sopra i monti, vide una fanciulla, con le mani legate. Era preda dei briganti, per esser venduta, schiava giù in città.

7. / Il Re Magio prese, la seconda perla,
poi pagò i briganti, riscattò la donna,
poi tornò al villaggio, cercò la famiglia,
alla madre e al padre, la figlia riportò
alla madre e al padre, la figlia riportò.

8. / Per cercar Betlemme, ripartì Artaban,
giunto in un Villaggio, sentì una madre urlare,
verso quel soldato, che con la spada in pugno,
un piccolo innocente, stava per ammazzar
un piccolo innocente, stava per ammazzar

9. / Il quarto Re Magio, l’ultima sua perla,
diede a quel soldato, liberò il bambino,
pianse quella madre, abbracciò suo figlio,
di cento innocenti, lui solo si salvò
di cento innocenti, lui solo si salvò.

A Betlemme (voce)

Artaban giunse alla grotta di Betlemme. Vide i pastori accampati con il gregge fuori dalla capanna. C’era una luce accesa dentro la grotta: sbirciò e vide Giuseppe che faceva polenta, Maria che aveva Gesù tra le braccia e lo cullava cantando una ninna nanna.
Giuseppe si accorse di lui, aprì la porta, lo invitò a entrare, e gli chiese: «Chi sei?». Artaban titubante teneva la testa bassa, aveva vergogna a dire chi era. Giuseppe allora lo invitò a mangiare qualcosa, Artaban aveva gli occhi lucidi e non riusciva a parlare. Giuseppe allora gli disse: «O dentro o fuori, devo chiudere la porta, o dentro o fuori…». «Dentro» disse Maria.

10. / Il quarto Re Magio, guardò allor Maria,
vide sul suo volto, un dolce sorrise,
ed entrò commosso, e s’inginocchiò,
e la mano al cuore, Artaban così parlò
e la mano al cuore, Artaban così parlò:

11. / Ho venduto il miele, ho comprato perle,
da portare in dono, al mio Re Messia,
ma lungo il cammino, ho lasciato i doni,
vengo a mani vuote, ad onorar Gesù
vengo a mani vuote, ad onorar Gesù.

Il dono più grande (voce)

Artaban alzò lo sguardo e vide Maria che gli sorrideva, le si avvicinò e guardò il Bambino, si inginocchiò poi disse: «io sono a mani vuote, non ho nulla da dare al Re dei Re, al mio Messia, nulla. Sono a mani vuote», disse mostrando le mani vuote.
Maria allora prese Gesù tra le braccia e si avvicinò ad Artaban e gli disse: «Conosciamo la tua storia e sappiamo ciò che hai fatto dei doni destinati a Gesù: tu sei a mani vuote perché hai donato le tue ricchezze ai poveri, agli ammalati, ai carcerati, alle donne e ai bambini che subiscono violenze: Per Gesù non poteva esserci un dono più grande delle tue mani vuote».
Poi Maria, mostrando Gesù ad Artaban, gli disse: «Qualunque gesto d’amore verrà fatto al più piccolo dei fratelli di Gesù riceverà Gesù tra le sue braccia» e depositò Gesù tra le mani del quarto Re Magio. Il Re contadino. Il Re delle api.

12. / Allora Maria, disse ad Artaban,
hai le mani vuote, perché ciò che avevi,
l’hai donato ai poveri, ai più disperati,
ai più bisognosi, fratelli di Gesù
ai più bisognosi, fratelli di Gesù.

13. / Queste mani vuote, che han donato tutto,
ora accoglieranno, il Bambin Gesù
Quello che faremo, ai nostri fratelli,
noi l’avremo fatto, al nostro Salvator
noi l’avremo fatto, al nostro Salvator.

"Dietro la spalla stanca". Il Natale di Altitudini 2022.

Anche quest’anno per farvi gli auguri di Natale, abbiamo preparato un piccolo calendario dell’Avvento, segnato da quello che rende prezioso il nostro magazine, che ci condurrà al prossimo Natale.

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Palle di natale 2022_03

Kyrie eleison

Mentre leggi il testo ti consigliamo di ascoltare come sottofondo questa colonna sonora

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Note al testo
Fino alla metà del secolo scorso era facile incontrare nel più sperduto villaggio alpino una compagnia teatrale fatta generalmente da dilettanti che nelle grandi occasioni, su tutte il Natale, adattando o scrivendo testi tratti dalla tradizione popolare, metteva in scena nel piccolo teatro del paese ben poco riscaldato uno spettacolo che nella sua semplicità sapeva comunque brillare come una stella luminosa. Il testo qua sopra è stato scritto dalla Filodrammatica di Santa Brigida, piccolo comune in Alta Valle Brembana, grazie al coordinamento di Elio Regazzoni. Elio da oltre quarant’anni si occupa di recuperare storie della memoria per conservarle e raccontarle. Storie e canti che contengono spesso le caratteristiche di umanità, religiosità e dignità popolare tipiche della gente di montagna.

Nella stesura del testo de Il Quarto Re Magio si è seguito l’antico metodo del teatro popolare ovvero, una volta definita una prima bozza ed assegnate le parti ai diversi attori sono gli stessi ad adattare e completare il testo definitivo. Allo stesso modo i  canti, una volta scelta l’aria, vengono alla luce grazie al protagonismo attivo dei cantanti (spesso sono donne) che definiscono testi, musica, prime e seconde voci.

La Filodrammatica di Santa Brigida è stata fondata da don Martino Lanfranchi ed attraverso rappresentazioni teatrali, canti, narrazioni pubbliche ha raccontato e racconta ancora oggi, rimanendo uno dei pochissimi esempi di teatro popolare di montagna ancora attivo, storie di emigranti, soldati, minatori, boscaioli, donne di montagna. Don Martino, anni fa, disse che tutto quanto viene scritto, recitato, cantato nei teatri non appartiene agli attori e nemmeno agli autori ma a tutti coloro che si impegnano a salvare la memoria di chi ci ha preceduti. Il racconto cantato Il Quarto Re Magio, è messo in scena da Carla Zolari Mariagrazia Busi e dallo stesso Elio Regazzoni.

Filodrammatica di Santa Brigida

Filodrammatica di Santa Brigida

La Filodrammatica di Santa Brigida è stata fondata da don Martino Lanfranchi ed attraverso rappresentazioni teatrali, canti, narrazioni pubbliche ha raccontato e racconta ancora oggi, rimanendo uno dei pochissimi esempi di teatro popolare di montagna ancora attivo, storie di emigranti, soldati, minatori, boscaioli, donne di montagna. Don Martino, anni fa, disse che tutto quanto viene scritto, recitato, cantato nei teatri non appartiene agli attori e nemmeno agli autori ma a tutti coloro che si impegnano a salvare la memoria di chi ci ha preceduti.


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2 commenti:

  1. mario ferrazza ha detto:

    Speriore a tutte le cronache

  2. Giuseppe ha detto:

    Storia bellissima, però ne trovi sempre meno di IV Re magio, destinati a sparire..

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