Racconto

#51 • Planet B: Shinko

La mia vita cambiò drasticamente da quando decisi di fare la differenza, da quando osai raccontare ciò che nessuno aveva mai raccontato.

testo e foto di Edoardo, Francesco, Gaia, Matilde, Isabella

Spazio di Shinko
01/01/2020
3 min
informazioni
Era il 150esimo anno dall’era del sole, quando nonno William mi raccontò la storia di un pianeta lontanissimo e probabilmente distrutto.

All’epoca avevo solo nove anni, ma quella favola per addormentarmi mi rimase impressa per sempre.
Quella sera, a casa dei nonni, finito di giocare a briscola nonno William iniziò il suo racconto mentre gustava un bicchiere di “Morellino di Scansano” un vino dei tempi del vecchio pianeta. Cominciò così: «Quello strano pianeta, ricordo, aveva un nome particolare: Terra.»

Nonno William mi disse che il nome aveva un significato proveniente da una lingua antica, ma quella parte onestamente era troppo complicata perché me la potessi ricordare.
Il nonno aggiunse che su quel pianeta, minuscolo rispetto al nostro, si trovava una sostanza che era alla base di tutto ciò che esisteva: l’acqua.
Sul pianeta viveva un popolo molto evoluto tecnologicamente, a cui si dovevano molte invenzioni che migliorarono la vita e che permisero ai nostri antenati di fuggire dall’estinzione certa della specie umana.
Vi starete chiedendo il motivo di questo esodo della specie umana in un altro pianeta lontano anni luce.

Nonostante la tecnologia a disposizione, la rovina del pianeta Terra fu l’arroganza.
Le stesse tecnologie permisero loro di comprendere il rischio a cui andavano incontro ma la sete di denaro e potere li portò alla rovina. Il problema era l’innalzamento della temperatura sul pianeta, che portò ad un cambiamento del clima e all’estinzione di massa della maggior parte delle specie viventi. Vennero fatti diversi trattati per limitare i danni, ma non vennero mai rispettati perché la sete di soldi e di potere sovrastò ogni tentativo di salvezza.

Elizabeth, questo è il mio nome; un nome all’antica diceva mio nonno, un nome portato da persone come Elisabetta di Castiglia, Elisabeth I ed Elisabeth II, persone che avevano scritto la storia di quel pianeta ormai carbonizzato.
La mia vita cambiò drasticamente da quando decisi di fare la differenza, da quando osai raccontare ciò che nessuno aveva mai raccontato. Sul nostro pianeta, Shinko, esistono leggi che a malapena ci consentono di respirare, regole che sono necessarie affinché ciò che accadde sulla Terra non riaccada qui. Tuttavia le persone le seguono senza nemmeno sapere a cosa servano, o da dove derivino.

William Racconta a Elizabeth la storia della Terra

Nonostante queste leggi, Shinko stava diventando sempre più inquinato a causa dei trasgressori ignari del rischio che stava correndo il pianeta. Da qui è partita la mia idea di istruire le persone riguardo i rischi provocati semplicemente usando prodotti usa e getta o non facendo la raccolta differenziata dei rifiuti. Però una volta incominciata la mia attività di informazione, fui arrestata perché era ritenuto illegale raccontare la verità sulla sorte del nostro precedente pianeta. Fortunatamente venni rilasciata dopo soli 2 mesi per buona condotta.

Da quel momento cominciò la mia campagna di verità. Andai nelle principali citta dell’unica parte abitata di Shinko, che ere grande 5 volte la Terra. Mi recai alla città nelle montagne di Monte Silva, andai nel dominio dell’acqua nel villaggio Zora ed infine nella capitale mondiale Atlas dove si recarono tutti gli abitanti di Shinko, i quali ascoltarono il mio discorso, la mia protesta e l’unica e insostituibile verità. Quel giorno raccontai loro la storia tramandatami da mio nonno William, e colpiti da quel racconto, da quel giorno coloro che ascoltarono il mio discorso tentarono di fare la differenza.

Però le mie parole non arrivarono nel cuore di tutti, noi Hinkiani siamo pur sempre umani di quell’antico pianeta, purtroppo molte persone fecero finta di niente pensando ai propri interessi.
Dentro di me avevo paura che il mio discorso avesse solo fatto creare nuovi trasgressori ma le mie paure svanirono nel momento in cui rincontrai mio padre Marco, un grande ingegnere specializzato nello studio della flora di Shinko.
Parlammo diverse ore, gli raccontai tutto ciò che avevo detto e nel mezzo del mio discorso mi disse che ciò che avevo detto riuscirà a salvare Shinko perché ora i suoi abitanti hanno la consapevolezza dei rischi e dei pericoli.

Edoardo Brugnani, Francesco Colombo, Gaia Pozzoli, Matilde Colombo, Isabella Sambo / Sezione CAI Inverigo (Como)

Elizabeth ormai adulta fa l'incontro sull'ambiente al villaggio Zora

Questa storia partecipa al Blogger Contest 2019. Fai sapere all’autore cosa pensi della sua storia, scrivi qui sotto il tuo commento.

CAI Sezione di Inverigo

Siamo 5 ragazzi che tengono a fare la differenza, ci chiamiamo Francesco, Edoardo,Gaia, Isabella e Matilde. Tutti noi andiamo siamo membri del CAI Sezione di Inverigo dove siamo venuti a conoscenza di questo concorso.


Link al blog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Esplora altre storie

"Un boato, un tremore, poi un colpo secco. Vetri in frantumi, urla, sassi e... "Un boato, un tremore, poi un colpo secco. Vetri in frantumi, urla, sassi e polvere. Millenni di storia sgretolatisi d’improvviso. La Torre delle Aquile...

Cinque giorni di attraversata scialpinistica sul ghiacciaio Wapta, tra lo Yoho e il Banff... Cinque giorni di attraversata scialpinistica sul ghiacciaio Wapta, tra lo Yoho e il Banff National Park. "Una cosa molto divertente che non farò mai più"....

Su questo piccolo nastro tortuoso abbiamo in noi la pace, un torpore, quasi, che... Su questo piccolo nastro tortuoso abbiamo in noi la pace, un torpore, quasi, che ci dà fiducia. Quattro ore fa eravamo rinchiusi in una birreria,...

Partecipo al Contest con: 1 | La montagna… cantata | 9 settembre 2014 2 | Perle nascoste in Valle... Partecipo al Contest con: 1 | La montagna… cantata | 9 settembre 2014 2 | Perle nascoste in Valle Antigorio – Il lago di Brumei | 2 settembre 2014 3 |...

Sabato 21 aprile alle ore 17.00 in piazza ad Arco (TN), sul palco di... Sabato 21 aprile alle ore 17.00 in piazza ad Arco (TN), sul palco di Adventure Awards Days, il festival internazionale dell’avventura e dell’esplorazione, si...

Calda e afosa mattina d’estate: mi sveglio prestissimo, zaino già pronto per fuggire dalla... Calda e afosa mattina d’estate: mi sveglio prestissimo, zaino già pronto per fuggire dalla pianura e raggiungere una coppia di amici con i quali...

Il sonno era stato quello che precede i grandi eventi, irrequieto, profondo ma allo... Il sonno era stato quello che precede i grandi eventi, irrequieto, profondo ma allo stesso tempo sensibile al minimo guizzo di umori del mio...

I colori son sbiaditi, la grafica tradisce i gusti dell'epoca, i materiali sono ingialliti... I colori son sbiaditi, la grafica tradisce i gusti dell'epoca, i materiali sono ingialliti dall'umidità, ma il senso che per cui sono nati non...

"Ho voluto onorare un luogo che amo molto, e per farlo l’ho ripreso cambiando... "Ho voluto onorare un luogo che amo molto, e per farlo l’ho ripreso cambiando stile e stagione e «invitandolo a comparire in tutte le...

L’estate era finita: il freddo al mattino cominciava a farsi sentire. Le gocce di... L’estate era finita: il freddo al mattino cominciava a farsi sentire. Le gocce di rugiada brillavano al passaggio delle nostre luci. Di certo lì...