Rafting sul fiume Noce - www.trentinowild.it

Rafting sul fiume Noce – www.trentinowild.it

Un allegro fine settimana in Val di Sole
Bang… sono nell’acqua vorticosa del Noce in balia di una specie di bob e cerco di stare in traiettoria di Chiara, tutto è bianco, azzurro e spumeggiante, acqua e cielo, orizzontale e verticale… Bang mi rovescio e devo svegliarmi per girarmi con la manovra eskimo… ricordati non mollare mai il bob… Bang qui il contatto con l’acqua del Noce è massimo in quest’attività chiamata hydro-speed… Bang massi da evitare, bang respiro affannoso e già sono fuori rotta!
Pur andando in montagna da tanti anni non ho mai vissuto intensamente i fiumi ed i torrenti, mi sono rinfrescato i piedi nei torrenti ed al massimo ho cercato qualche punto favorevole per attraversarli (passaggio nord-ovest?) ma la mia esperienza finiva lì.
Sapevo che c’erano altre dimensioni da esplorare, sapevo che il fiume poteva riservare avventure che amo cercare ma era sempre mancato il tempo e l’occasione… fino a quando ho avuto la possibilità di passare un fine settimana in Val di Sole ed apprezzare il fiume Noce.

Massimo Bursi e Chiara con Michele, la loro guida fluviale

Massimo Bursi e Chiara con Michele, la loro guida fluviale

La passione fa sempre la differenza
La Val di Sole è una valle trentina incuneata fra la Val di Non, dietro il Brenta, sotto il Cevedale e l’Ortles e da cui si diparte la Val di Rabbi e la Val di Pejo. E’ sicuramente una valle ridente dove poter fare tante attività sportive: bicicletta, canoa, rafting, arrampicate, cascate di ghiaccio, sci.
A metà valle c’è un centro sportivo chiamato Trentino Wild ed è lì che ci siamo fermati: i ragazzi che gestiscono il centro e che hanno avviato questa attività imprenditoriale sono bravi ed animati da grande passione per le attività fluviali. E la passione fa sempre la differenza.
Con Michele, nostra vulcanica guida fluviale e uomo di grandi avventura di alpinismo ma soprattutto di sci ripido, partiamo per un primo giro in kayak nel lago di Santa Giustina in fondo alla Val di Non. Michele ci porta verso un canyon noto con il nome di canyon di Rio Novella, una fenditura che si può attraversare e visitare solo in canoa.
Si lascia il mondo del placido lago e si entra in questo canyon che in alcuni punti è così stretto da avanzare spingendosi con le mani sulle rocce delle pareti laterali. Un alto e lontanissimo ponte medioevale ci indica quanto è profonda la nostra forra e davvero non pensiamo di essere in Val di Non ma pensiamo ai film e alle avventure di Indiana Jones.
Un mistero di questa uscita che non ho proprio capito è il fatto che, sul kayak doppio, Chiara ed io, fatichiamo ad andare avanti diritti ma abbiamo sempre un’andatura a zig-zag… e sì che non ci sono tratti da fare in salita!

Tutto per vivere le vostre vacanze in tranquillità
Questo centro sportivo che sorge ovviamente sul fiume Noce e sulla pista ciclabile della Val di Sole, ha una grande area verde dove poter fermarsi con camper, prendere il sole, asciugarsi dopo le attività fluviali, giocare a pallavolo, basket o calcetto, parete attrezzata per l’arrampicata per i bambini… e possibilità di fare il barbecue.
Infatti alla sera Cristina ci prepara la barbecue box, una cassa con tutto, ma proprio tutto, l’occorrente per una cena al barbecue. Io e Chiara partiamo con la nostra cassa e velocemente, la fame è tanta, prepariamo le braci per grigliare verdure e cuocere le carni e ci godiamo una cena veramente a tante stelle poiché il tempo è veramente splendido e la serata in valle è molto rilassante.
Nel centro manca la possibilità di dormire in loco… ma basta attraversare il Noce sul ponte e Nadia vi potrà ospitare nel suo accogliente Hotel Lastè, così ci ha detto Cristina e così abbiamo fatto.
Nadia ci ha riservato una bella camera mansardata al secondo piano in cui possiamo vedere ma soprattutto sentire il Noce. In albergo conosciamo tre ragazzi di Bologna che vivranno con noi l’avventura del rafting assieme alle guide Michele e Felipe, una guida appena arrivato dal Cile.
Anche oggi è una giornata magnifica… così commentiamo mentre facciamo colazione con un occhio rivolto verso lo spumeggiante Noce!

E' il momento del rafting sul fiume Noce

E’ il momento del rafting sul fiume Noce

A contatto con l’acqua del Noce
Oggi iniziamo con il rafting, un’attività di gruppo e sicuramente il pezzo forte del centro. Tanti amici, anche chi si lancia in addio al nubilato e al celibato, salgono qui per provare quest’emozione: adrenalina assicurata in un’attività che va fatta con la giusta attenzione ma soprattutto accompagnati da validi istruttori.
Il rafting, praticamente la discesa del fiume in gommone, va fatta in gruppo ed è un’attività che crea gruppo. Ed è per questo motivo che al centro hanno creato un’aula studio dove poter verificare in aula i meccanismi di team-building che si sono sperimentati nelle attività sul campo.
Michele e Felipe ci accompagnano assieme ai ragazzi di Bologna, dapprima ci insegnano le regole basilari per poter scendere in sicurezza il fiume, attività preparatoria fondamentale per prevenire gli incidenti.
Dai si parte… contatto con l’acqua del Noce di questa frizzante mattina primaverile: 8 gradi centigradi. Dopo qualche minuto siamo congelati e pagaiamo con forza più che altro per scaldarci. La discesa è divertente, rapide e tratti più tranquilli si susseguono, massi da evitare, traiettorie che Felipe deve identificare si alternano a paesaggi di montagna stupendi. Ma nell’attività c’è poco tempo per guardarsi attorno altrimenti si finisce nelle gelide e turbolente acque!
A dire il vero vedo la soddisfazione dei nostri accompagnatori quando ci fermano su una specie di slargo, di spiaggia e ci invitano a nuotare nell’acqua seguendo la corrente e assecondando sua maestà il fiume. Chi di noi ancora dormiva, si sveglia di colpo per provare quelle sensazioni forti di freddo, adrenalina e tepore del sole che solo la natura ti può dare.
Fra rapide e risate scorrono velocemente anche i 15 chilometri di questa affascinante discesa di questo fiume che cominciamo ad apprezzare e a toccare veramente con mano.
Tornati al centro dopo aver apprezzato una bella doccia calda, ci mettiamo a prendere il sole mangiandoci silenziosamente un panino mentre i ragazzi del centro complice il cuoco chef, barista e maestro di sci romano si fanno una enorme pastasciutta tutti assieme.

Proviamo a fare l'hidro-speed sul fiume Noce

Proviamo a fare l’hidro-speed sul fiume Noce

Un gruppo unito di guide appassionate del proprio lavoro
E questo è il segreto del successo di questo centro sportivo: un gruppo unito di guide appassionate del proprio lavoro che quando ti affidi a loro non ti senti un pacco o peggio un bancomat. Tra l’altro gli istruttori del centro sono abilitati alla formazione di soccorso fluviale ed alluvionale che insegnano a diverse scuole e gruppi militari.
Al pomeriggio ci prepariamo per l’attività certamente più impegnativa, l’hidro-speed, cioè la discesa del fiume aggrappati ad una specie di bob che ti sostiene la parte superiore del corpo mentre bacino, gambe e piedi pinnati si muovono in acqua. Eh… facile a dirsi, ma il bob va dove vuole lui o meglio dove ti porta la corrente e se ti rovesci non è per niente facile rimettersi in posizione.
Dopo due minuti che sono in acqua, in affanno, capisco cosa vuol dire avere, o meglio nel mio caso, non avere una buona acquaticità: significa che sei in balia della corrente e cerchi di scansare gli ostacoli che sono massi, sassi, legni… ma c’è anche da riconoscere che con l’attività dell’hydro-speed sei veramente a contatto con la potenza del fiume e che questa è l’attività che ti porta a vivere intimamente il fiume.
Ma finchè penso a tutto questo fatico a star dietro a Chiara, la quale amando l’acqua e praticando un buon nuoto in piscina, si diverte come non mai, tra l’altro, la bassa temperatura dell’acqua è superata agevolmente grazie ad una spessa muta che ci protegge sia dal freddo che dalle botte con gli ostacoli che inevitabilmente avviciniamo.
Ogni tanto Felipe, che mi segue con il kayak, mi spinge con la pagaia verso direzioni che io fatico a mantenere, per cui, alla fine, sommo gli impatti dei massi con le botte delle pagaiate… e termino l’hydro-speed con il fiatone ma sono assai contento di aver conosciuto meglio l’amico fiume.
Direi che per questa uscita siamo molto soddisfatti ma mi rimane la voglia di imparare a scendere in kayak lungo il Noce e quindi… ritorneremo!


logo trentino wild_01Centro sportivo: Trentino Wild in località Le Contre, Caldes (Val di Sole) www.trentinowild.it
Albergo: Hotel Lastè in località Molini 11, Caldes (Val di Sole) www.hotellaste.com

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Massimo Bursi autore del post

Massimo Bursi | Trentennale scalatore di crode dolomitiche, appassionato di montagne in tutte le stagioni, di storia dell’alpinismo, ama scrivere racconti di montagna (secondo classificato al Blogger Contest.2012), abita in provincia di Verona.

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