Cartina disegnata nella seconda pagina del libro delle ascensioni. Le correzioni sono di Giulio Vianello "el Dotòr", fondatore e presidente della sezione CAI di Treviso (circa 1925, archivio CAI Treviso)

Cartina disegnata nella seconda pagina del libro delle ascensioni del Rifugio Treviso. Le correzioni sono di Giulio Vianello “el Dotòr”, fondatore e presidente della sezione CAI di Treviso (circa 1925, archivio CAI Treviso)

Avviso
La topografia del territorio circostante è assai oscura;
le carte e perfino i fogli austro-italiani di Mensel scorretti,
la denominazione dal lato austriaco ed italiano varia sovente di troppo.
Forse giammai piede d’alpinista toccò quel territorio;
per cui sarà desiderabilissimo di darne schiarimenti
mediante ragguagli di gite, oppure con abbozzi di carte, fotografie ecc.
e di procurare il materiale per una fidata monografia.
A tale scopo si prega di servirsi del seguente libro.

Questo scriveva Sigfried Meurer, presidente dell’Alpenverein di Dresda, nel giugno del 1897. Trascorso un mare d’anni, l’avviso ai naviganti galleggia ancora al frontespizio del Libro delle ascensioni della vecchia Canalihütte, alias Rifugio Treviso. Volto ad ottenere le migliori collaborazioni dal viandante, il messaggio compariva già allora tradotto in tre lingue (tedesco/italiano/inglese).
Durante la lunga e incerta navigazione umana nel secolo dei tanti secoli, il Navigante affamato di scoperte ha comunque preservato il suo istinto esplorativo.
Ora, per imbarcarsi alla volta delle favolose Terre d’alta quota, quelle che si sognano quando si è ragazzini, è necessario tutelare l’esistenza del mistero; alimentare geografie incognite che sconfinano nell’onirico.
Altrimenti tutto finisce.
Rimarrebbero inutili pagine di carta bianca. O superfluo web.

Il rifugio Treviso (1630 m), Canalihütte (ph. Tommaso Forin)

Il rifugio Treviso (1630 m), Canalihütte (ph. Tommaso Forin)

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Mirco Gasparetto autore del post

Mirco Gasparetto | Trevigiano, vice-capo redattore di Le Alpi Venete, rassegna in cui pubblica approfondimenti storici sull’alpinismo. E' tra i fondatori di 46º Parallelo - testimonianze di montagna e alpinismo, annuario patrocinato dalla sezione di Treviso del Club Alpino Italiano, di cui oggi è direttore editoriale. Per Nuovi Sentieri Editore ha già pubblicato Montagne di Marca, l’alpinismo dei pionieri a Treviso (2002) e, in collaborazione con Carlo Mazzariol, il rievocativo Rifugio Biella/Egererhütte 1907-2007 (CAI Treviso, 2007). È peraltro autore del recente Pioneers. Alpinisti britannici sulle Dolomiti dell’Ottocento (Nuovi Sentieri, 2012). Appassionato cultore d’alpinismo dolomitico, ha sempre alternato la pratica alla ricerca storica.

1 commento/i dai lettori

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  1. Massimo Bursi
    Massimo Bursi il19 giugno 2013

    Allora (1897) era fondamentale “darne schiarimenti”, oggi (2013) è fondamentale non fornire più nessuna informazione per mantenere questa geografia misteriosa ed affascinante

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