Nelle gelide acque del Torrente Cimoliana. La prima #micoravventura di Loris De Barba (ph. L. de Barba)

Nelle gelide acque del torrente Cimoliana (troverete il racconto nella 1#microavventura di prossima pubblicazione) – ph. L. De Barba

Non c’è bisogno di volare dall’altra parte del
pianeta per vivere un’avventura, grande o micro che sia.

INVIACI LA TUA MICROAVVENTURA
Documenta la tua microavventura con un foto-reportage e un breve testo e inviala alla nostra redazione.
Le migliori saranno pubblicate in un’apposita sezione di altitudini.it (#microavventure) e condivise su Facebook e Twitter.

L’avventura è uno stato d’animo, è qualcosa che c’è dentro di noi che ci spinge verso l’ignoto, verso l’inaspettato, a vivere un’esperienza affascinante il cui esito è incerto.
L’avventura è ricerca (geografica, scientifica, culturale), curiosità, entusiasmo, ambizione, apertura mentale.
Non è necessario essere un atleta e nemmeno fare cose estreme e tanto meno possedere chissà quali mezzi tecnici ed economici per vivere una avventura.
La grande avventura si differenzia dalla micro solo perché la prima richiede più tempo per essere portata a termine. Per tutto il resto sono identiche: stesso spirito, stessi benefici.

In una microavventura l’esperienza che si vive è di breve durata, in genere si svolge vicino a casa e quindi è poco costosa, ma è molto efficacie per ristabilire un contatto con la natura e con se stessi. Tutto è condensato in un giorno o in un fine settimana, o addirittura in una fuga infrasettimanale dall’ufficio. Anche chi vive nelle grandi città può percorrere sentieri e attraversare deserti metropolitani, in fuga dalla città, e incontrare la sua microavventura.

Le montagne che abbiamo vicino casa, a qualsiasi altitudine, sono un giacimento inesauribile di microavventure. Basta partire, l’avventura è ovunque e sta a noi cercarla. Possiamo trovarla in una notte da trascorrere in un covolo accanto al fuoco in alternativa ad una cena al ristorante, oppure in una escursione o in una ascensione a piedi o con gli sci, nella discesa di un torrente, da soli, con gli amici o con la famiglia.

Con lo spirito di chi esplora e non lascia traccia, cercate l’ignoto anche in ciò che più vi è famigliare. Fatelo in base alle vostre capacità ed esperienze.
Cercate la vostra microavventura, documentatela con un foto-reportage e un breve testo e poi contattate la nostra redazione. Le migliori (per contenuti, originalità e impegno) saranno pubblicate in un’apposita sezione di altitudini.it (#microavventure) e condivise su Facebook e Twitter. Prendete spunto da Loris De Barba, alpinista e fotografo, la cui prima microavventura pubblicheremo a breve (se vuoi riceverlo in anteprima, inserisci qui la tua email e clicca su “iscriviti”).

Vi esortiamo, fuggite! Buone microavventure.
La redazione di altitudini.it

“La vera avventura non è raffinata. Non è il prodotto del budget di un marketing, non ha hashtag. E’ più forte in condizioni estreme ma esiste in tutti noi. Esiste all’incrocio tra l’immaginazione e il ridicolo. Tu devi avere fede e lei ti troverà dove e quando ne avrai bisogno…” – dal film The Road From Karakol


“Da due anni lui gira per il mondo: niente telefono, niente piscina, niente cani e gatti, niente sigarette. Libertà estrema, un estremista, un viaggiatore esteta che ha per casa la strada. Così ora, dopo due anni di cammino arriva l’ultima e più grande avventura. L’apogeo della battaglia per uccidere il falso essere interiore, suggella vittoriosamente la rivoluzione spirituale. Per non essere più avvelenato dalla civiltà lui fugge, cammina solo sulla terra per perdersi nella natura selvaggia.” – Christopher McCandless, dal film Into the wild

“Scalare non serve a conquistare le montagne; le montagne restano immobili, siamo noi che dopo un’avventura non siamo più gli stessi.” – Royal Robbins 

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Redazione altitudini.it autore del post

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